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Sapori e Tradizione dell'Alta Valtellina... direttamente a casa Tua ![]()
BresaolaProdotta con i migliori tagli di carne bovina altamente selezionati, viene in seguito lavorata secondo antiche usanze, mettendo i vari pezzi su apposite assi di legno, il tutto ricoperto con sale e una miscellanea di spezie triturate (salatura a secco naturale). Dopo un periodo abbastanza lungo si stendono al sole per il necessario essiccamento. Pezzature: trancio: grandezza desiderata intera da: 500 gr - 1000 gr - 1,5 kg - 2,5 kg Prezzi: euro 27,80 al KG Bresaola di Cervo o BrascaroleProdotta con le parti piu' nobili del cervo, e' un alimento altamente nutritivo e ricostituente. Priva di sostanze impure (essendo la bestia stessa presente in natura solo allo stato brado), e' da ritenersi assolutamente genuina. Pezzature: Intera da 200 gr - 300 gr - 500 gr Prezzi: Euro 54,00 al kg SlinzigaUsando la stessa qualita' di carne della bresaola, si preparano dei pezzi molto piu' piccoli, si mettono in salmi' in conche speciali, il tutto ricoperto con una salamoia, seguendo una antica ricetta. Ha delle proprieta' altamente nutritive per il suo elevato valore proteico. Viene consigliata da medici e dietologi essendo un alimento di facile digeribilita', pertanto viene consumata sin dalla prima infanzia. Pezzature: intera circa 250 gr Prezzi: euro 27,80 al KG Storia della BresaolaLa bresaola è il tipico salume valtellinese ottenuto utilizzando i tagli più pregiati delle cosce di manzo: fesa, sottofesa, magatello, noce, ecc La bresaola è un alimento di origini antichissime. Fu introdotta nella nostra Valle dai mercanti della Serenissima che un tempo vi transitavano con i loro carichi attraverso la famosa " Via Imperiale ", via che dalle Venezie portava al Centro Europa. Era un cibo che si prestava particolarmente a lunghi periodi di conservazione, e nello stesso tempo garantiva un notevole sostentamento. Esisterebbero segni concreti che dimostrano la presenza di questo prodotto in Valtellina già nel XV secolo. Lo ricorda Tarcisio Salice, il quale parla di una citazione del canonico Lupi, che, scrupoloso contabile, annota nel suo libro mastro del 1498, di aver acquistato una manza, un bue ed altra carne, nonchè le necessarie libbre di sale per preparare la "carne salata". Nella provincia di Sondrio la preparazione della bresaola incominciò ad avere una certa importanza nei primi anni del 1800. Il nome originario sembra sia brasaola, derivante da brasa, cioè brace, perchè un tempo la prima fase di asciugamento del prodotto , appena salato, veniva eseguita in locali dove l'aria era riscaldata mediante appositi bracieri, che servivano a dare anche una leggera affumicatura, permettendo una migliore conservazione. Se è incerta l' etimologia della parola bresaola è sicuramente certa la sua bontà, la sua delicatezza, la sua ottima digeribilita', il basso contenuto di grasso, l' elevato contenuto di ferro e proteine di questo prodotto che, data la particolare temperatura, il clima ventilato e l'aria asciutta, trova proprio in Valtellina le condizioni ideali per un'ottimale stagionatura. ![]() |